Ecobonus 110%: come funziona e come si ottiene

Il nuovo Decreto Rilancio introduce un’importante novità per quanto riguarda le detrazioni fiscali previste per alcuni interventi di efficientamento energetico degli immobili: l’Ecobonus al 110%. Il decreto pone dunque in essere misure particolarmente vantaggiose per tutti coloro che desiderino effettuare lavori finalizzati al risparmio energetico. Ecco come funziona l’Ecobonus al 110% e come ottenerlo.

Ecobonus al 110%: come funziona

L’Ecobonus al 110% rientra nel sistema di agevolazione fiscale previsto per le riqualificazioni energetiche degli edifici.

Il Decreto Legge n.34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 19 maggio 2020, ha così permesso di integrare l’Ecobonus al 110% alle detrazioni fiscali già in vigore al 50% e 65%.

L’Ecobonus al 110% offre la possibilità di effettuare lavori mirati, finalizzati all’efficientamento energetico della propria abitazione.

In particolare, l’Ecobonus potrà coprire le spese sostenute per determinati interventi eseguiti nel periodo tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il nuovo Decreto Rilancio prevede tre modalità per la restituzione della detrazione fiscale:

  • 5 rate annuali di uguale importo: rispetto alle 10 rate annuali previste per le detrazioni al 50% e al 65%;
  • Sconto in fattura: chiunque desideri beneficiare della detrazione può ricevere uno sconto in fattura da parte dell’impresa che ha effettuato l’intervento. A sua volta, la ditta può riscattare la somma come credito d’imposta cedibile a banche e intermediari finanziari;
  • Cessione del credito d’imposta: la detrazione dell’Ecobonus può essere trasformata direttamente in credito d’imposta cedibile a banche e istituti di credito. In particolare, rispetto alla precedente normativa, possono usufruire della cessione del credito d’imposta non soltanto gli incapienti, ma tutti i contribuenti che vogliano beneficiare dell’Ecobonus al 110%.

A chi spetta l'Ecobonus al 110%: requisiti e regole

L’Ecobonus al 110% prevede numerosi requisiti e regole per quanto riguarda gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica coperti dalla detrazione fiscale e i soggetti che possono disporne.

A chi spetta l'Ecobonus al 110%: requisiti e regole

In particolare, secondo il Decreto Rilancio, tra i beneficiari che possono avvalersi dell’Ecobonus è possibile distinguere:

● I condomini

● Le persone fisiche che non esercitino attività d’impresa, arti e professioni su unità immobiliari

● Titolari di partita IVA che esercitano arti e professioni

● Associazioni tra professionisti

● Contribuenti con redditi d’impresa, tra cui persone fisiche, società di capitali e società di persone

● Istituti Autonomi Case Popolari (IACP)

● Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

Interventi detraibili al 110%

Sono solo alcuni gli interventi di riqualificazione energetica che consentono di beneficiare dell’Ecobonus al 110%. In particolare:

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali: si richiede che il cappotto termico ricopra più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. L’Ecobonus viene calcolato su una spesa massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari costituenti l'edificio. Inoltre, i materiali isolanti impiegati devono rispondere ai requisiti richiesti dal Decreto Ambiente del 2017;

● Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati dotati di: caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno parialla classe A; pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria.

● Per gli edifici unifamiliari o per unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi, interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di: caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A; pompe di calore e sistemi ibridi assemblati in fabbrica anche con sonde geotermiche ed eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva nel caso di pompe di calore reversibili, e alla produzione di acqua calda sanitaria; scaldacqua in pompa di calore, in sostituzione di scaldacqua tradizionali

A questi interventi possono essere associati:

Interventi per il miglioramento di impianti fotovoltaici e solare termico: tra questi rientrano il montaggio di pannelli solari e di accumulatori di energia ad essi collegati;

Interventi per la ricarica dei veicoli elettrici;

Interventi previsti dal precedente decreto riguardante gli Ecobonus.

È opportuno sottolineare che questi ultimi tre interventi sono coperti dal bonus unicamente se abbinati a uno dei principali interventi sopra riportati.

Infine, per poter beneficiare dell’Ecobonus al 110%, il decreto in vigore richiede che gli interventi apportati consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Se ciò non fosse possibile, è necessario certificare il conseguimento della classe energetica più alta, mediante un apposito attestato di prestazione energetica rilasciato dal tecnico abilitato.

Ecobonus per caldaie e impianti di riscaldamento

Gli interventi di riqualificazione energetica coperti da Ecobonus consentono un vantaggioso risparmio. Di fatto, il Decreto Rilancio prevede che l’Ecobonus al 110% venga integrato all’interno delle detrazioni già previste al 50% e al 65%: di conseguenza, per i lavori già inclusi nei precedenti Ecobonus e associati ai nuovi interventi trainanti la detrazione aumenta al 110%.

A chi spetta l'Ecobonus al 110%: requisiti e regole

Per esempio, chiunque desideri acquistare una caldaia a condensazione di efficienza pari almeno alla classe A, nonché abbinata all’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII, può usufruire della detrazione al 65%. Mentre la detrazione al 110% è valida soltanto nel caso in cui l’acquisto venga associato a un più ampio intervento strutturale, ovvero alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale su parti comuni dell’edificio.

Invece, per quanto riguarda l’Ecobonus al 110% previsto per gli edifici unifamiliari, la detrazione è valida solo per gli interventi di sostituzione con impianto in pompa di calore .

In entrambi i casi, l’importo di spesa massimo previsto per la sostituzione è pari a 30.000 euro, moltiplicato per ciascuna unità immobiliare che compone l’edificio. Infine, sono riconosciute anche le spese sostenute per smaltire l’impianto sostituito.

Come ottenere l'ecobonus al 110%

Per beneficiare dell’Ecobonus al 110% è necessario seguire il corretto iter burocratico.

Le agevolazioni previste dal Decreto Rilancio si applicano a condomini, agli IACP (istituti autonomi case popolari), alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa e alle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

Il contribuente deve aspettare che l’ Agenzia delle Entrate avvii la procedura, in modo da poter richiedere il visto di conformità presso il proprio commercialista o il CAF: solo così si potrà richiedere il bonus.

Infine, è necessario dare comunicazione all’ ENEA circa gli interventi effettuati e le spese sostenute, avendo cura di allegare l’APE - Attestato di Prestazione Energetica - che documenti l’aumento dell’efficienza dell’edificio di almeno due classi energetiche, o comunque della classe più alta.

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