Incentivi caldaia a condensazione

Incentivi caldaia a condensazione

Installare una caldaia a condensazione all’interno della propria abitazione assicura il massimo comfort in termini di riscaldamento e di acqua calda sanitaria. La necessità di sostituire una vecchia caldaia con un modello più efficiente richiede un consistente investimento economico che però è possibile recuperare, in parte o totalmente, grazie ai diversi incentivi fiscali previsti dallo Stato. Vediamo di seguito i principali vantaggi di una caldaia a condensazione e gli incentivi a supporto della sua installazione.

Caldaie a condensazione: una breve panoramica

Caldaie a condensazione: una breve panoramica

Le caldaie a condensazione sono una delle soluzioni più diffuse per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria e spesso consentono di migliorare l’efficienza di impianti esistenti.

A differenza dei modelli tradizionali, le caldaie a condensazione non disperdono l’energia termica prodotta attraverso i gas combusti. La loro tecnologia, infatti, consente di recuperare il calore dei fumi di scarico attraverso un apposito scambiatore di calore, che raffredda i fumi portandoli ad una temperatura inferiore a quella di condensazione. Così, il vapore acqueo contenuto nei gas di scarico condensa, liberando energia termica (detta calore latente) che viene impiegata per riscaldare l’acqua dell’impianto al fine di provvedere al riscaldamento o alla produzione di acqua calda sanitaria.

Le caldaie a condensazione, quindi, si distinguono dalle caldaie tradizionali perché più efficienti dal punto di vista energetico.

Incentivi fiscali per caldaie a condensazione

Scegliere di acquistare una caldaia a condensazione richiede necessariamente un considerevole impegno economico, ma fortunatamente è possibile accedere a diverse agevolazioni fiscali pensate per permettere al cittadino di recuperare in parte o totalmente, a seconda dei casi, il proprio investimento.

La sostituzione della caldaia è incentivata dall’Ecobonus, un incentivo che prevede una detrazione del 50%, 65% o 110% per interventi in grado di aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici. Le detrazioni del 65% e 50% sono previste per i seguenti interventi:

  • Detrazione del 65%: spetta a chi sostiene le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con impianti dotati di caldaie a condensazione con un'efficienza pari almeno alla classe A abbinata ad una termoregolazione evoluta appartenente alle classi V, VI, VIII.
  • Detrazione del 50%: spetta a chi sostiene le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza minima di classe A nella singola unità immobiliare (senza termoregolazione evoluta) e per la sostituzione di caldaie nelle centrali termiche con modelli a condensazione.

L’Ecobonus al 110% (Superbonus) è invece previsto soltanto in caso di specifici interventi in grado di determinare il doppio salto di classe energetica dell’edificio, quali:

  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A;
  • Per gli edifici unifamiliari o per unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano indipendenti, interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A.

Incentivi 2021 per la combinazione della caldaia con pompe di calore e solare termico

Anche scegliendo di abbinare una nuova caldaia a condensazione con tecnologie ad energia rinnovabile come la pompa di calore o il solare termico è possibile beneficiare di interessanti incentivi fiscali:

Ecobonus 65%: tale incentivo è previsto anche in caso di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con impianti dotati di sistemi ibridi di riscaldamento, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (chiamati anche impropriamente “ pompa di calore ibrida” o “ caldaia ibrida”) oppure in caso di installazione di impianti solari termici.

Ecobonus 110%: è possibile accedere al Superbonus anche in caso di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore e sistemi ibridi, collettori solari o scaldacqua in pompa di calore. Rimane invariata la prerogativa che consente di accedere a questo vantaggioso incentivo: gli interventi apportati devono determinare un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Se ciò non fosse possibile, è necessario certificare il conseguimento della classe energetica più alta, mediante Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato dal tecnico abilitato.

Conto Termico 2.0: si tratta di un incentivo erogato dalla GSE S.p.A. per interventi legati all’installazione di generatori di calore a fonte rinnovabile o ad alta efficienza, che consente di ottenere un contributo fino al 65% per l’installazione di una pompa di calore o sistemi ibridi a pompe di calore. Questo incentivo è previsto anche nel caso di installazione di una caldaia a condensazione, con un contribuito fino al 40%, ma bisogna precisare che è destinato unicamente alla pubblica amministrazione.

Chi può accedere agli incentivi?

Chi può accedere agli incentivi per caldaie a condensazione?

Ciascuna delle detrazioni fiscali sopraindicate ha una precisa regolamentazione da consultare prima di inviare la richiesta. In generale, le agevolazioni sono previste per tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio

Si ricorda inoltre che con il Decreto Rilancio, convertito in legge n. 77 il 17 luglio 2020, è stata introdotta la possibilità di usufruire in maniera diretta degli incentivi cui si ha diritto (escluso Conto Termico 2.0), chiedendo lo sconto in fattura all’azienda che ha effettuato i lavori oppure tramite cessione del credito, senza dover attendere di recuperare l’importo dalla dichiarazione dei redditi in 5 o 10 anni.

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